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La doppia Transizione: Cybersecurity ed incentivi per la sostenibilità
Evento online
Data e ora di inizio
Parteciperanno
A chi è rivolto
La formazione è rivolta a tutte le micro, piccole e medie imprese della Provincia di Cosenza, agli studenti ed in generale a tutti gli interessati.
Descrizione
Costo
Allegati
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Nell’ambito del Cantiere 2 “Diffusione della normazione presso le PMI” promosso da UNI e Unioncamere, è stato organizzato un webinar gratuito dal titolo:
"LE IMPRESE ALLA SFIDA DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE: GLI STRUMENTI DELLA NORMAZIONE TECNICA A SUPPORTO DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ"
L’evento, in programma il prossimo 4 dicembre 2024, è rivolto a imprese e professionisti e si propone di illustrare come le direttive europee CSRD e CSDDD impatteranno sulle aziende italiane. Saranno approfondite le norme UNI 11919-1 e UNI 11919-2, applicazioni pratiche della UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale, per aiutare le imprese a migliorare la trasparenza, la responsabilità e la creazione di valore.
A chi è rivolto?
Il webinar è rivolto a tutte le imprese e ai professionisti interessati ad approfondire le tematiche di sostenibilità e normazione tecnica.
Requisiti e modalità di partecipazione
La partecipazione è gratuita, previa registrazione attraverso il form dedicato.
Data e ora dell’evento:
- 4 dicembre 2024
- 11:00 - 13:00
Online
Programma
Introduzione ai lavori
- Giuseppe Del Medico, Responsabile sviluppo progetti di Unioncamere
Interventi principali:
- Il ruolo delle PMI nell’economia europea
Paola Picone, Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- La normazione tecnica e la CSRD
Lucina Mercadante, Presidente UNI/CT 038
- UNI 11919-1: Indirizzi applicativi alla UNI EN ISO 26000
Massimo Chiocca, Responsabile CISE
- UNI 11919-2: le imprese e il reporting
Giovanni Lombardo, Sigma NL e Politecnico di Milano
Sessione Q&A e conclusioni
Moderatore: Giacomo Riccio, Technical Project Manager, Innovazione e Standardizzazione, UNI
Criteri di partecipazione e ulteriori informazioni
La registrazione è obbligatoria. Per ulteriori dettagli è possibile contattare: unicadesk@dintec.it.
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LA DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE Trimestre |
L'andamento della domanda in provincia di Cosenza
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Come appurato dall’osservazione ormai triennale, l’andamento del fabbisogno in provincia ha una marcata componente stagionale dovuta alla vocazione turistica del territorio.
Dalle due serie storiche comparate (sui due assi sono indicati i differenti ordini di valore) si può notare come il fabbisogno in provincia è fortemente stagionale e concentrato nel terzo trimestre.
In Italia ovviamente i picchi di minor fabbisogno si registrano nei mesi di agosto e dicembre, ovvero nei periodi di maggior concentrazione dei gironi feriali/festivi.
Continua il trend crescente del fabbisogno assunzionale in provincia come nel resto del paese così come indicato dalla serie storica degli ultimi tre anni.
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Il trimestre luglio-settembre per la provincia di Cosenza è storicamente il trimestre che presenta il maggior fabbisogno di assunzioni. Anche nel 2024 tale tendenza viene confermata, facendo registrare, dal periodo post covid, il valore più alto tra i fabbisogni trimestrali, con 12.260 unità e della media mensile tra i trimestri (4.087 unità).
Il mese di luglio, che storicamente è il mese dell’anno in cui il fabbisogno assunzionale in provincia raggiunge il suo massimo, nel 2024 non solo ha registrato un valore (6.000 unità) inferiore ai mesi di luglio degli anni precedenti, ma addirittura inferiore al mese di giugno 2024 (6.060 unità).
Sebbene il fabbisogno trimestrale rimane concentrato per il 49% in luglio, il fabbisogno di agosto e settembre 2024 è sensibilmente cresciuto rispetto al 2023, tanto da far recuperare il gap registrato in luglio e concorrere all'aumento del fabbisogno trimestrale fino ai massimi di cui detto in precedenza.
Rispetto a luglio 2023 il fabbisogno è stato inferiore del -9,5% (-13,28% la media nazionale), mentre ad agosto si è registrato un +38,71%. Ciò si spiega in parte con la scelta del comprato turistico di programmare entrate concentrate nei mesi di agosto e settembre.In controtendenza alla media nazionale (-3,46%), il terzo trimestre 2024 ha incrementato il suo fabbisogno complessivo del 2,85% (11.920 le entrate programmate nel 3° trimestre 2023).
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Le professioni ricercate dalle imprese per Grandi Gruppi Professionali
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Il fabbisogno assunzionale per il terzo trimestre 2024 è così distribuito: le imprese cosentine hanno previsto di assumere per il 50,82% del totale del fabbisogno impiegati e professioni qualificate nelle attività del commercio e dei servizi, per il 23,33% operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, per il 14,11% unità con professionalità non qualificata ed infine, per l’11,75% figure dirigenziali o professioni ad alto livello di specializzazione.
Il confronto della distribuzione per gruppi professionali tra la nostra provincia e l’Italia ci mostra che nella nostra provincia, in questo trimestre, si è registrato un fabbisogno di impiegati e professioni del terziario molto maggiore rispetto alla media del paese.
Confrontando la distribuzione del fabbisogno per grandi gruppi professionali con l’analogo periodo dell’anno precedente, registriamo un aumento (in termini relativi) di fabbisogno di operai specializzati e professioni non qualificate ed una conseguente riduzione della quota percentuale delle professioni a più elevata qualificazione.
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Fabbisogni per area funzionale
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La distribuzione delle entrate (previste) nel trimestre di riferimento per area funzionale, è concentrato, come sempre, soprattutto nell’area di produzione/erogazione, ed in questo trimestre registriamo un valore in linea con la media nazionale (47,06% Cosenza, 47,85% Italia).
Si segnala nel trimestre un fabbisogno nell’area Commerciale e vendita superiore alla media italiana (23,33% Cosenza, 18,66% Italia), e nell’area della logistica (13,38% Cosenza, 12,58% Italia) probabilmente perché strettamente correlate alle necessità professionali più operative del comparto turistico.
Rispetto al 3° trimestre 2024 infatti, la distribuzione del totale del fabbisogno della provincia di Cosenza, registra un aumento di circa il 3% in entrambe le suddette aree.
Diminuisce invece, rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente, la quota destinata all’area produzione/erogazione, quota che scende dal 52,35% al 47,06%.
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Fabbisogni settoriali
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Nel terzo trimestre 2024 il 29,2% del totale fabbisogno di forza lavoro provinciale è richiesto dal comparto turismo, il 19% dal settore commercio ed il 20,8% dall’Industria, includendo nella stessa il settore delle costruzioni (10,77%).
Dal confronto con la media italiana del trimestre, si segnala la netta differenza della quota di fabbisogno nel settore turismo e del commercio, superiore alla media italiana, controbilanciata da una minore richiesta delle imprese del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese.
Dal confronto con l’analogo trimestre dell’anno precedente si registra però, in termini relativi, un fabbisogno crescente nel settore commercio (nel 2023 la quota era del 14,85%) e nel manifatturiero. In calo la quota nel comprato turismo.
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Fonte: eleborazioni CCIAA su dati Unioncamere-ANPAL, sistema informativo Excelsior
Puoi scaricare i dati mensili dagli Allegati
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LA DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE Trimestre |
L'andamento della domanda in provincia di Cosenza
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Come appurato dall’osservazione ormai triennale, l’andamento del fabbisogno in provincia ha una marcata componente stagionale dovuta alla vocazione turistica del territorio.
Tale componente concentra quindi i picchi di maggior fabbisogno all’inizio della stagione estiva (giugno), e, in misura minore, nei mesi di ottobre e gennaio (stagione sciistica).
Continua il trend crescente del fabbisogno assunzionale in provincia come nel resto del paese così come indicato dalla serie storica degli ultimi tre anni depurata dalla componente stagionale .
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Nel secondo trimestre 2024 il fabbisogno di assunzioni delle imprese cosentine in termini assoluti è stato di 12.060 unità lavorative (1.506.250 in tutta Italia), facendo registrare un incremento del 6,54% rispetto all’analogo periodo del 2023 (1,91% in Italia).
Il 50% del fabbisogno è stato previsto per il mese di giugno, il 29% per il mese di maggio ed il restante 21 per il mese di aprile.
In particolare, la domanda di lavoro per i mesi di maggio e giugno 2024 è cresciuta rispettivamente del 21,75% e del 5,94% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, con una flessione del -8% rispetto ad aprile 2023.
Il fabbisogno medio mensile nel 2° trimestre 2024 è aumentato (4.020 unità nel 2024 contro le 3.774 del 2023)
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Le professioni ricercate dalle imprese per Grandi Gruppi Professionali
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Il fabbisogno assunzionale per il secondo trimestre 2024 è così distribuito: le imprese cosentine hanno previsto di assumere per il 51,82% del totale del fabbisogno impiegati e professioni qualificate nelle attività del commercio e dei servizi, per il 21,31% operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, per il 15% unità con professionalità non qualificata ed infine, per l’11,86% figure dirigenziali o professioni ad alto livello di specializzazione.
Il confronto della distribuzione per gruppi professionali tra la nostra provincia e l’Italia ci mostra che nella nostra provincia, in questo trimestre, si è registrato un fabbisogno di impiegati e professioni del terziario molto maggiore rispetto alla media del paese.
Confrontando la distribuzione del fabbisogno per grandi gruppi professionali con l’analogo periodo dell’anno precedente, registriamo un leggero aumento (in termini relativi) di fabbisogno di operai specializzati e professioni non qualificate ed una conseguente riduzione della quota percentuale delle professioni a più elevata qualificazione .
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Fabbisogni per area funzionale
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La distribuzione del fabbisogno assunzionale nel trimestre di riferimento per area funzionale, è concentrato, come sempre, soprattutto nell’area di produzione/erogazione, ma in questo trimestre registriamo un valore leggermente più alto alla media nazionale (49,34% Cosenza, 47,74% Italia).
Si segnala nel trimestre un fabbisogno nell’area Commerciale e vendita nettamente superiore alla media italiana (25,04% Cosenza, 19,11% Italia), a differenza delle aree che richiedono figure professionali ad alta specializzazione (Logistica, progettazione, Direzione, controllo di gestione) dove si registra un fabbisogno inferiore alla media nazionale.
Tuttavia, rispetto a 2° trimestre 2024, la distribuzione del totale del fabbisogno della provincia di Cosenza, registra un leggero aumento sia nell’area progettazione che nell'area Amministrazione/controllo di gestione, oltre che ad un netto aumento del fabbisogno nell’area commerciale.
Diminuisce invece, rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente, la quota destinata all’area produzione/erogazione, quota che scende dal 52,65% al 49,34%.
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Fabbisogni settoriali
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Nel secondo trimestre 2024 circa il 63% del fabbisogno proviene dal settore dei servizi, in particolare: il 34,83% dal comparto turismo, ed oltre il 27% dai servizi alla persona e alle imprese.
Il 16,83% del fabbisogno è del settore commercio, l’13,02% delle costruzioni ed il 7,46% industria.
Dal confronto con la media italiana del trimestre, si osservano valori medi dei fabbisogni nettamente più alti nel comparto turistico, nel settore delle costruzioni e nel commercio.Fabbisogni medi molto inferiori nel settore industria e servizi alle imprese.
Tuttavia dal confronto con l’analogo trimestre dell’anno precedente si registra un fabbisogno in crescita nei settori del commercio e delle costruzioni controbilanciato da una flessione nel comparto turismo e dei servizi alle persone.
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Fonte: eleborazioni CCIAA su dati Unioncamere-ANPAL, sistema informativo Excelsior
Puoi scaricare i dati mensili dagli Allegati
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A chi è destinato il bando
- abbia un periodo di attività di almeno 25 anni al 31.12.2024 o alla data della cessazione dell’impresa ove questa al 31.12.2024 non sia più in attività.
- un periodo di attività di almeno 50 anni al 31.12.2024 o comunque alla data della cessazione se proseguite dagli eredi (parenti o affini) del fondatore.
Il datore di lavoro deve essere in regola con l’iscrizione presso la Camera di commercio competente.
Cosa occorre per partecipare
Scarica il “Modello 1 domanda Impresa storica” o “Modulo 2 Domanda Premio Fedeltà al lavoro” disponibile tra gli allegati in fondo alla pagina. compilalo, trasformalo in formato PDF e firmalo con la tua firma digitale.
Come partecipare
- Vai a Sportello Pratiche -> Servizi e-gov -> Contributi alle imprese -> Crea modello -> Avvia compilazione
- Compila i campi richiesti
- Scarica il file prodotto dal sistema, firmalo digitalmente e riallegalo come richiesto
- Clicca sulla funzione "Nuova" per creare la pratica
- Clicca sulla funzione "Allega" e allega i documenti che hai preparato
- Invia la pratica
Per maggiori informazioni
Puoi contattarci all'email giuseppe.depaola@cs.camcom.it
I Documenti Ufficiali
- Testo Integrale del Bando
- 01 Modello 1 domanda Impresa storica
- 02 Modulo 2 Domanda Premio Fedeltà al lavoro
#VersoLeimprese
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Assegno cancellazione per avvenuta riabilitazione
La normativa non prevede, per quanto riguarda gli assegni, la cancellazione dei relativi protesti prima che sia decorso un anno dalla data di levata degli stessi, anche se il pagamento è avvenuto entro i 12 mesi.
Il debitore che ha provveduto al pagamento dell'assegno - compreso spese ed interessi legali - potrà richiedere la cancellazione del relativo protesto, decorso un anno dalla data di levata dello stesso, previo ottenimento del decreto di riabilitazione rilasciato:
- dal Tribunale competente per residenza/sede legale (art. 17 Legge 108/96).
- o, in alternativa, tramite atto redatto da notaio (novità introdotta dalla Riforma Cartabia).
Il rilascio del decreto di riabilitazione non comporta automaticamente la cancellazione dei protesti dal Registro Informatico Protesti. La stessa deve essere richiesta con apposita domanda di cancellazione per avvenuta riabilitazione, che può essere presentata con le seguente modalità:
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- copia del documento d'identità del firmatario della domanda e dell'eventuale delegato;
- marca da bollo da 16 euro;
- diritti di segreteria da 8 euro per ogni protesto;
- copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione rilasciata dal Tribunale.
Diritti di Segreteria: € 8 ad assegno
Imposta di bollo: € 16 marca da bollo, per ogni domanda (può contenere più titoli)
La conformità del decreto può essere attestata anche dagli avvocati, in base alla normativa vigente sul processo telematico, ai sensi dei rispettivi articoli e commi del D.L. n. 179/2012 (la dichiarazione di conformità dovrà riportare esattamente, a seconda dei casi, gli estremi di legge). Occorre distinguere i due seguenti casi:
- copia analogica (cartacea) estratta dal fascicolo telematico - la certificazione di conformità deve essere apposta in calce al documento analogico, firmato dall'avvocato (allegare copia del documento di identità del firmatario);
- copia informatica estratta dal fascicolo telematico - il file contenente la copia del decreto con in calce la dichiarazione di conformità, dovrà essere firmato digitalmente dall'avvocato.
Non è necessario allegare la copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione se il provvedimento è stato già acquisito agli atti, in quanto trasmesso d'ufficio dal Tribunale competente.
In merito alla tempistica di rilascio dei decreti e/o la trasmissione degli stessi alla Camera di commercio, si prega di rivolgersi esclusivamente al Tribunale competente.
Assegno annotazione di avvenuto pagamento
La normativa non prevede, per quanto riguarda gli assegni, la cancellazione dei relativi protesti prima che sia decorso un anno dalla data di levata degli stessi, anche se il pagamento è avvenuto entro i 12 mesi.
Il soggetto protestato può comunque richiedere l'annotazione dell'avvenuto pagamento anche prima della decorrenza di un anno dalla data di levata di protesto, previo pagamento dell'importo nominale dell'assegno - compreso spese ed interessi legali. Detta annotazione di avvenuto pagamento non comporta in alcun modo la cancellazione del protesto.
La stessa costituisce esclusivamente una informazione aggiuntiva inserita nel Registro Informatico Protesti (dicitura: "Pagato Dopo Il Protesto - Per Motivi Vari").
Alla domanda di annotazione deve essere allegata la seguente documentazione:
- copia del documento d'identità del firmatario della domanda e dell'eventuale delegato;
- marca da bollo da 16 euro;
- diritti di segreteria da 8 euro per ogni protesto;
- copia del titolo con atto di protesto;
- ricevuta di pagamento, comprensiva di spese e interessi, rilasciata dal beneficiario (con relativa fotocopia del documento di identità) in originale o in copia conforme (non semplice fotocopia) che riporti gli estremi del titolo protestato (numero assegno e banca trattaria).
RIABILITAZIONE ASSEGNO POSTALE
alle quali, a seconda dei casi, va indirizzata la domanda.
Cambiale pagata entro 12 mesi dalla data del protesto
Se la cambiale è stata pagata entro 12 mesi dalla data di levata del protesto (unitamente agli interessi maturati e alle spese per il protesto) è possibile chiederne la cancellazione presentando, alla Camera di Commercio che ha pubblicato il protesto, la domanda di cancellazione, compilata e firmata dalla persona protestata.
Cosa serve:
a) Modulo di domanda compilata in ogni sua parte (completa di firme del titolare del protesto, un numero di telefono ed una eventuale mail) previa lettura dell'informativa sulla Privacy;
b) Cambiali originali;
c) Documento di riconoscimento del titolare;
d) Liberatoria creditore+ documento di riconoscimento;
e) Eventuali altri documenti (es. riabilitazione tribunale, documento del delegato, ecc);
f) Ricevuta del versamento cumulativo dei diritti di segreteria (€ 8.00 per ogni titolo da cancellare) e dell'imposta di bollo (a pratica) di € 16.00 pagabile escluvivamente da PAGOPA come da indicazioni "costi e modalità di pagamento" di seguito indicate;
Cambiale pagata dopo 12 mesi dalla data del protesto
Se la cambiale è stata pagata dopo 12 mesi dalla data del protesto, l'interessato può chiedere la cancellazione dal Registro Informatico Protesti, previo ottenimento del decreto di riabilitazione rilasciato:
- dal Tribunale competente per residenza/sede legale (art. 17 Legge 108/96).
- o, in alternativa, tramite atto redatto da notaio (novità introdotta dalla Riforma Cartabia).
Il rilascio del decreto di riabilitazione non comporta automaticamente la cancellazione dal Registro Informatico Protesti. La stessa deve essere richiesta con apposita istanza di cancellazione per avvenuta riabilitazione, che può essere presentata con le seguenti modalità:
Richiesta di cancellazione protesto per avvenuta riabilitazione – Modalità cartacea
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- copia del documento d'identità del firmatario della domanda e dell'eventuale delegato;
- marca da bollo da 16 euro;
- diritti di segreteria da 8 euro per ogni protesto;
- copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione rilasciata dal Tribunale.
La conformità del decreto può essere attestata anche dagli avvocati, in base alla normativa vigente sul processo telematico, ai sensi dei rispettivi articoli e commi del D.L. n. 179/2012 (la dichiarazione di conformità dovrà riportare esattamente, a seconda dei casi, gli estremi di legge). Occorre distinguere i due seguenti casi:
- copia analogica (cartacea) estratta dal fascicolo telematico - la certificazione di conformità deve essere apposta in calce al documento analogico, firmato dall'avvocato (allegare copia del documento di identità del firmatario);
- copia informatica estratta dal fascicolo telematico - il file contenente la copia del decreto con in calce la dichiarazione di conformità, dovrà essere firmato digitalmente dall'avvocato.
Non è necessario allegare la copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione se il provvedimento è stato già acquisito agli atti, in quanto trasmesso d'ufficio dal Tribunale competente.
In merito alla tempistica di rilascio dei decreti e/o la trasmissione degli stessi alla Camera di commercio, si prega di rivolgersi esclusivamente al Tribunale competente.
Diritti di Segreteria: € 8 a cambiale
Imposta di bollo: € 16 marca da bollo, per ogni domanda (può contenere più titoli)

