Comunicazioni Istituzionali
Pubblicazioni
- "Dispositivo SMART CARD" in formato carta di credito con microchip crittografico in cui vengono generati e custoditi i certificati digitali dell'utente e per il cui utilizzo è richiesto un lettore di smart card;
Il servizio di rilascio della firma digitale avviene PER APPUNTAMENTO con due diverse modalità:
- carta d’identità, patente o passaporto in corso di validità;
- tessera sanitaria in corso di validità;
- un indirizzo email PERSONALE e uno smartphone PERSONALE per firmare tramite OTP (One Time Password).
NON E' POSSIBILE COMPLETARE LA PROCEDURA SENZA COMUNICARE I CODICI INVIATI VIA MAIL E VIA SMS
CONSEGNA DEL DISPOSITIVO DI FIRMA
In caso di smarrimento o inutilizzo prolungato del dispositivo, prima di revocare definitivamente il certificato di firma, è possibile sospenderne la validità.
La sospensione è un’operazione con cui la CA annulla in maniera reversibile i certificati.
Per la richiesta di sospensione, riattivazione e revoca è possiile recersi presso i nostri uffici negli orari di apertura al pubblico o effettuarla online:
per i certificati emessi dalla CA InfoCamere al seguente link: (https://id.infocamere.it/infocamere/firma_digitale/sospensione_e_riattivazione)
per i certificati emessi con CA Infocert/Aruba al seguente link: (https://card.infocamere.it/infocard/pub/richiesta-sospensione_5621)
In caso di smarrimento, sottrazione, rottura, blocco involontario o variazione dei dati riportati nei certificati digitali è possibile richiedere la revoca dei certificati. Con la revoca si annulla definitivamente la validità del certificato prima della naturale scadenza.
La revoca dei certificati emessi dalla CA InfoCamere può essere richiesta tramite le modalità riportate sul sito https://id.infocamere.it/infocamere/firma_digitale/revoca.
Per i certificati emessi con CA Infocert/Aruba consultare il sito: https://card.infocamere.it/infocard/pub/richiesta-revoca_5627
La Camera di Commercio di Cosenza intende promuovere un'iniziativa di valorizzazione delle produzioni vitivinicole della provincia di Cosenza attraverso l'organizzazione di un'attività di incoming buyers da realizzare a Milano nel mese di febbraio 2022, durante la Settimana della Moda.
Possono partecipare le aziende vitivinicole della provincia di Cosenza produttrici di vini “DOP Terre di Cosenza “e “IGP Calabria”.
Per poter partecipare è necessario consultare l'avviso ed inviare gli Allegati (A, B e C) timbrati e firmati, corredati da un documento di riconoscimento, entro il 7 gennaio 2022 all'indirizzo mail cosenza@promositalia.camcom.it.
Consulta l'avviso ed invia la manifestazione di interesse (allegato A) con la modulistica a supporto (allegato B ed allegato C), disponibili tra gli allegati di questa pagina.
Pubblicazione: 22 dicembre 2021
Ultimo Aggiornamento pagina: 22 dicembre 2021
Leggi tutto
Di cosa parleremo:
- Presupposti normativi alla base della dematerializzazione dei libri di impresa
- Le caratteristiche del servizio
- Accesso con Identità Digitale
- Registrazione al servizio e attivazione dell’impresa a cura di un intermediario (professionista, collaboratore, fiduciario)
- Caricamento dei libri
- Conservazione ed esibizione a norma dei libri
Per gli aspetti normativi interverrà al seminario l’avvocato Alessandro Mastromatteo.
DATE E ORARI DEI WEBINAR GRATUTI 
Scegli la data che preferisci e iscriviti a uno dei tre webinar (tutti e tre gli incontri avranno lo stesso programma e gli stessi contenuti) che si terrà su Zoom:
- giovedì 9 dicembre 2021 – ore 15.00 – 16.30 https://conference-web-it.zoom.us/webinar/register/WN_XkCTk0FsSpKZ2GycLJu14w
- venerdì 10 dicembre 2021 – ore 15.00 – 16.30 https://conference-web-it.zoom.us/webinar/register/WN_CmhdnAJGR4CRrV5_gw8j_g
- mercoledì 15 dicembre 2021 – ore 15.00 – 16.30 https://conference-web-it.zoom.us/webinar/register/WN_8hQzmOE-Qj2J9XaDTrAEtQ
REPORT GIORNATA IGF - 10 NOVEMBRE 2021
La seconda giornata di questo internet governance forum italiano è partita con una sessione sulla strategia di cybersecurity italiana e, in tale contesto, sul ruolo della nuova Agenzia per la cybersicurezza anche rispetto alla protezione dagli attacchi informatici. Si sono dunque illustrati i ruoli e le competenze del COPASIR, con l’intervento del Presidente Urso del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che si occupa di controllo, di garanzia e di impulso politico non solo sull'azione di intelligence ma anche sugli aspetti di sicurezza nazionale. La Responsabile Unità per le politiche e la sicurezza dello spazio cibernetico del MAECI, Laura Carpini , ha evidenziato l’aspetto internazionale della sicurezza cibernetica (che valica le frontiere nazionali). Durante la sessioni sono inoltre intervenuti Ivano Gabrielli della Polizia Postale, Pierluigi Paganini, componente dell’Agenzia europea per la cybersicurezza e Roberto Baldoni, direttore dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza nazionale. Questi interventi, hanno tutti evidenziato l’importanza della cooperazione tra stakeholder pubblici e privati, e del coinvolgimento bottom up dei cittadini e della società civile (sul modello IGF). Roberto Baldoni, che ha chiuso la sessione, ha altresì evidenziato l’aspetto multidisciplinare della policy per la sicurezza (dal BIT fino ad arrivare alle tematiche di geopolitica strategica). Per governare il settore servono, dunque, professionisti con competenze diverse (informatiche, giuridiche, economiche, sociologiche ecc). Ma serve anche risolvere il problema legato alla parità di genere: sono infatti ancora troppo poche le donne presenti nel settore.
Sono poi iniziate le sessioni parallele
IGF ha poi ospitato una sessione intitolata Digital Lab: la comunicazione digitale per un rapporto di qualità con i cittadini che è stata moderata da Giulia Raganelli con Francesco Di Costanzo; Roberto Zarriello e Simona Bellocci. Il Digital Lab è un percorso di divulgazione e formazione di livello nazionale che si occupa di approfondire temi come brand journalism, glocal news, storytelling, content marketing, e competenze digitali, con la partecipazione di docenti, giornalisti, comunicatori, social media manager, ed esperti di comunicazione, informazione.. Durante la sessione si è sottolineato come la trasformazione digitale sia fortemente collegata ad una comunicazione di qualità attraverso le piattaforme digitali. Il Web, i social, chat, intelligenza artificiale sono strumenti ormai di largo utilizzo anche per il settore pubblico, e si è sottolineata dunque la necessità di investimenti sulle competenze, le professionalità, una nuova organizzazione del lavoro.
La sessione I nuovi spazi per il lavoro da remoto. Un'infrastruttura per il sud ha messo in evidenza, attraverso l’analisi e il racconto di casi concreti sui territori, le opportunità delle nuove forme di organizzazione del lavoro da remoto assieme alle opportunità di scalabilità e replicabilità al Sud interrogandosi su alcune domande: 1) come è possibile sfruttare la pandemia per provocare un cambiamento positivo nel mondo del lavoro? 2)se il salto che è stato fatto con la pandemia ha aumentato i lati negativi (individualizzazione crescente del lavoro) oppure rimarcato gli aspetti positivi (socializzazione del lavoro)? I relatori Piero De Chiara, Maria Anna Falvella, Laura Barreca, Chiara Cacciotti, Filippo Spanu, Lucia Moretti, Giulio De Petra hanno portato le loro esperienze personali, parlando della necessità di costruzione non solo di un nuovo modello lavorativo originale che possa essere funzionale per il sud, ma portando esempi concreti di creazione di spazi di coworking. Il modello presentato come più valido è quello delle officine territoriali, ovvero un nuovo modello di luoghi di smartworking, facilmente raggiungibili attrezzati e accessibili per consentire al meglio il lavoro agile, e che permettono altresì ai lavoratori di trovare postazioni, servizi, accoglienza.
Il panel LE CITTÀ E I TERRITORI DI NUOVA GENERAZIONE: COMPETENZE OLTRE LA COMFORT ZONE ha avuto come argomento il tema delle Smart cities e si è interrogato su quali siano le competenze e le infrastrutture che diventeranno essenziali per la gestione di queste nel contesto post-pandemico. In tal senso, Stefano Rossi ha condiviso con noi i risultati del progetto Smart DevOPs, che si è occupato di individuare figure professionali necessarie alla realizzazione dei territori smart e ha costruito un percorso formativo a loro dedicato. Gli interventi di Maria Vittoria Castellani, Monica Sebillo e Andrea Taramelli hanno declinato il tema della smart cities da una prospettiva geospaziale, illustrandoci il ruolo della comunità nazionale della Earth Observation, del progetto Copernicus e concentrandosi nell'analisi e nell'identificazione di nuovi profili professionali per il geografo digitale.
Sempre in mattinata abbiamo ospitato una sessione moderata da Giacomo Mazzone in cui è stato presentato dal dottor Klaus Unterberger il PUBLIC SERVICE MEDIA AND PUBLIC SERVICE INTERNET MANIFESTO. Il Manifesto indirizza tre questioni fondamentali. La prima riguarda la necessità di mettere in discussione il potere e il controllo esercitato dalle big tech sulle infrastrutture di comunicazione digitale, perché gli utenti della rete devono essere considerati come veri e propri cittadini e non semplicemente come dei consumatori. Il secondo punto riguarda l’utilizzo e l’abuso dei dati degli utenti da parte delle Big tech che sono inseriti all’interno di logiche economiche di monetizzazione che violano i diritti degli individui, e che sono orientati verso la sorveglianza. Terzo punto è la necessità che si configura da parte dei media di servizio pubblico di prendere una posizione centrale e di controparte rispetto alle grandi corporations. L’obiettivo del manifesto è di essere il primo passo verso un nuovo internet realmente pubblico. La discussione ha visto poi interrogarsi in una tavola rotonda Erik Lambert; Vincenzo Vita e Francesca Bria. Tutti hanno espresso interesse e sostegno verso l’iniziativa e proposto questioni importanti legate principalmente alla fattibilità del progetto sia da un punto di vista pratico (e.g. prontezza delle infrastutture italiane, necessità di maggiori incentivi e assunzioni di esperti) sia più “astratto” (sottolineando la necessità di utilizzare una nuova terminologia qundo si parla di servizio pubblico, e interrogandosi sulle conseguenze di uno scenario che vede i public service media come protagonisti nella rete).
Durante il workshop Internet Bill of Rights si è invece discussa della centralità dei Diritti Umani all’interno dell’ecosistema internet e di come le varie legislazioni nazionali si stiano muovendo a tal proposito. I principali paesi dell’Eurozona stanno promuovendo delle legislazioni interne in merito alla Rete, prendendo come modello di riferimento proprio l’Italia che è stata tra i primi paesi a sollevare il problema, e stanno cercando al contempo di creare una sinergia europea per una legislazione univoca sui Diritti Digitali. Questo percorso non è certamente facile, a causa sia della complessità degli argomenti trattati sia delle differenti normative attualmente esistenti in vari Stati sull’uso di Internet le quali dovrebbero essere faticosamente conciliate tra loro. Il dibattito dunque è aperto ed è work in progress ma vi è un generale sentimento di fiducia e questo perché la società civile europea è interessata all’argomento ed ha voglia di esserne partecipe.
Nel pomeriggio abbiamo seguito con interesse la sessione intitolata PIATTAFORME ED ALGORITMI: ANALISI, PRINCIPI E STRUMENTI DI TUTELA. L'argomento della tavola rotonda ha riguardato, appunto, la delicata tematica dell'uso degli algoritmi da parte delle piattaforme e le conseguenze su consumatori e operatori commerciali. In particolare, sono state trattate le problematiche che ruotano attorno a tali meccanismi e le conseguenze, spesso incontrollate, sui diritti e le libertà delle persone fisiche (in particolare in riferimento al diritto alla privacy). A seguito dell’introduzione di Andrea Spedale che ha offerto una panoramica sulle piattaforme, sui relativi funzionamenti e sulle dinamiche degli algoritmi utilizzati, sono state poi esaminate le conseguenze ed alcuni casi pratici specifici da Silvia Martinelli, Pierluigi Perri e Andrea Boscaro. Si è discusso degli strumenti a tutela degli interessati tramite il Regolamento per la regolamentazione delle piattaforme che ha introdotto la mediazione specialistica, e ne è stato illustrato lo stato dell'arte. La discussione ha determinato diverse constatazioni: La prima è che la raccolta del dato non è sempre un male se accompagnata da un uso consapevole da parte degli operatori commerciali e può anzi giovare ai consumatori. E’ emerso anche il tema dell’opacità delle piattaforme e del loro potere di mercato, che le configura come dei veri e propri walled garden. Si è infine constatato che se anche gli strumenti per livellare le differenze di peso tra le piattaforme e gli operatori commerciali esistono, questi non sono però semplicissimi da applicare. Pertanto si chiede ai legislatori una particolare attenzione a questo aspetto.
Nella sessione sui CRITERI DI APPLICAZIONE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALL’E-COMMERCE ci si è focalizzati sulla crescente importanza dell’uso degli algoritmi da parte delle aziende ed al contempo a fornire un'idea generale del funzionamento in un campo in cui le preoccupazioni della società civile sono all’ordine del giorno. Sono intervenuti nella discussione Pierluigi Perri; Manuela Borgese; Devid Jegerson; ed Enrico Gregorio. Il principio di base che si è venuto a delineare è che lo sviluppo tecnologico non può prescindere da una dimensione Etica del fenomeno. La dignità umana deve essere sempre al centro del processo, sia per la tutela dei dati personali degli utenti sia per la tutela delle stesse aziende al fine di evitare che un uso imperfetto o poco sviluppato degli algoritmi possa ritorcersi contro e quindi ostacolare la crescita economica. L'Unione Europea ha gettato le basi per una regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale in questo settore, ancora in fase embrionale, sapendo che l'approccio multi stakeholder in questo ambito è cruciale per un organico sviluppo dello stesso.
Nella sessione intitolata CYBERSECURITY: IL LATO OSCURO DEL DIGITALE, sono intervenuti Gianluca Chirico, Renato Salvatore Marafioti, Egidio Francesco Cipriano, Antonio Luciano Battaglia, Fabrizio Salmi e Federico Saporiti. Scopo del workshop è stata l’individuazione di una nuova impostazione che possa contribuire ad una efficace difesa di privati ed aziende dagli attacchi informatici. Particolare rilievo è stato dato al problema della digital literacy e delle competenze digitali, sottolineando come l’elemento umano sia il fulcro su cui è necessario intervenire, informando e guidando le aziende verso un approccio più proattivo e attento alla sicurezza informatica.
Il workshop IL VALORE DELLE DIGITAL SKILLS: COME PREPARARSI ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE, ha affrontato il tema delle ICT come strumento fondamentale attraverso cui favorire l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva per una maggiore e più efficace partecipazione ai processi democratici. Al Workshop hanno preso parte: Gianluca Chirico, Renato Salvatore Marafioti, Carlo Tiberti, Paolo Schgor, e Adele Tramontano. Particolare rilevanza è stata data al concetto di competenza digitale, soffermandosi su quali siano le strategie e gli strumenti più efficaci per formare non solo le nuove generazioni ad un utilizzo consapevole degli strumenti digitali, ma per preparare e sostenere i lavoratori già inseriti nel tessuto economico del paese.
Il workshop dedicato a SICUREZZA E CYBER BULLISMO, moderato da Manuela Luciana Borgese, ha visto gli interventi di Renato Salvatore Marafiori, Egidio Francesco Cipriano, Antonio Luciano Battaglia, Anna Vaccarelli e Carlo Tiberti. Scopo del workshop è stata la sensibilizzazione delle realtà coinvolte e l’individuazione delle strategie preventive, basate su pratiche educative nell’ambito delle istituzioni scolastiche, che possano contribuire a controllare il fenomeno del cyberbullismo. Fulcro di questa strategia è la promozione di una cultura della sicurezza, che aiuti a sviluppare competenze specifiche, e che sia particolarmente attenta al fattore umano.
Durante la sessione PRESENZA SU INTERNET DELLA REVISIONE LEGALE DELLE IMPRESE moderata da Giuseppe Spizzirri con gli interventi del professor Francesco Rubino e di Ciriaco Monetta sono state presentate le esperienze di diverse imprese e quella di vari revisori legali, mettendo a confronto la revisione delle imprese private con quelle degli enti pubblici e sono stati discusse alcune questioni legate alla a) presenza su internet di siti dei bilanci delle imprese e degli enti pubblici; b) utilizzo dei social media per presentare i bilanci sociali e quelli partecipati; c) iniziative per la promozione del bilancio sostenibile; d) ruolo delle istituzioni e del settore privato nell’apprezzamento del lavoro dei Revisori Legali.
La sessione intitolata Quantum Security: dalla prima sperimentazione pratica italiana agli scenari applicativi futuri ha avuto come obiettivo quello di offrire una maggiore consapevolezza sul tema delle applicazioni quantistiche alle comunicazioni, con particolare attenzione allo stato dell'arte e agli scenari applicativi. Durante la sessione, moderata da Leonardo Camiciotti con Ferdinando Ricchiuti; Guglielmo Morgari; Matteo Frittelli, Paolo Comi e Davide Calonico, si è discusso principalmente di Quantum key distribution ovvero una nuova applicazione della meccanica quantistica al fine di garantire comunicazioni sicure. La QKD abilita due parti a produrre e condividere una chiave segreta casuale disponibile esclusivamente a loro che viene utilizzata per cifrare e decifrare i loro messaggi. La sessione ha offerto non solo un inquadramento teorico ma anche presentato prospettive e risvolti pratici nello sviluppo della tecnologia che in futuro diventerà probabilmente largamente diffusa. Problemi si profilano in termini di costi dell’infrastruttura e gestionali e nella scarsa domanda, di questa tecnologia, da parte del mercato.
Durante la sessione sulla Presenza su internet di minoranze linguistiche e culturali è stato più volte sottolineata la necessità di un recupero e di una tutela di tali minoranze che vadano al di là delle semplici tutele legali dello Stato Italiano e che tengano conto delle vere ed effittive diversità locali, su come l’interazione con internet abbiano dato nuove opportunità di rinascita ma anche nuove preoccupazioni su come poter affrontare la sfida del recupero linguistico in un mondo globalizzato. Vi è tuttavia la speranza che le nuove tecnologie e opportunità offerte dalla modernità possano fornire alle più giovani generazioni una maggiore volontà di partecipazione popolare su un argomento sempre più importante all’interno dell’ecosistema internet.
Leggi tutto
REPORT GIORNATA IGF - 9 NOVEMBRE 2021
La prima giornata di questo internet governance forum italiano è iniziata con una sessione introduttiva dove, oltre ai saluti istituzionali, sono stati presentati i temi cardine dell’edizione 2021. Fra questi, quelli che sono emersi come più rilevanti sono stati la rinnovata importanza della transizione digitale e delle competenze digitali per privati cittadini (in tutte le fasce d’età) e per le imprese, e il pericolo rappresentato dalla disinformazione online.
Il Presidente della Camera di Commercio Klaus Algieri, in particolare, ha voluto evidenziare la logica organizzativa su cui la Camera di Commercio di Cosenza ha deciso di indirizzare l’Internet Governance Forum già a partire dall’edizione del 2020. Un modello aperto, non più rivolto solo agli addetti ai lavori (tecnici, informatici, ingegneri) ma rivolto ad un pubblico più ampio. Questa scelta è stata vincente: ha portato 35.000 partecipanti all'edizione online del 2020. L’edizione in corso si è ulteriormente aperta, nello specifico verso le scuole italiane e grazie ad un protocollo firmato tra il Ministro dell’Istruzione, Unioncamere ed Infocamere. Il Presidente Algieri ha ricordato che l’Italia è ancora oggi agli ultimi posti tra i Paesi dell’Unione europea sul digitale ed in questo ambito i giovani possono quindi svolgere un ruolo importante.
Durante la sessione introduttiva è stato letto il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi. Sono inoltre intervenuti: la Ministra degli Affari Regionali e delle Autonomie, il Ministero dell’Istruzione (con un video messaggio del Ministro Bianchi ed un intervento in diretta del suo Capo di Gabinetto), e il direttore Generale della Commissione europea Roberto Viola.
Ha chiuso questa sessione il Presidente di Unioncamere Andrea Prete. Il presidente ha voluto ricordare come la crisi generata dalla pandemia sia una crisi asimmetrica: settori produttivi che sono stati avvantaggiati e settori produttivi che invece sono entrati in crisi; molta domanda di lavoro ma difficoltà nel reperire le giuste competenze. Il presidente ha fatto appello ai giovani acciocché riflettano sulle professioni che già oggi vengono richieste e che sono strettamente collegate alla trasformazione digitale ed alla sostenibilità. Ha ricordato come il sistema camerale già da anni si stia occupando di digitale, in particolare verso le piccole e medie imprese con Industria 4.0 e attraverso i PID. La digitalizzazione del paese ha portato alla costituzione di un tavolo con tutte le associazioni di categoria per individuare tutti gli aspetti relativi alla semplificazione utili alle imprese per affrontare il passaggio al digitale. Ha ricordato la piattaforma SUAP (creata dal sistema camerale), attualmente utilizzata da 4 mila Comuni ed evidenziando l’importanza di usare una sola piattaforma invece che tante diverse diverse Infine ha ricordato l’importanza della semplificazione delle norme attuali per l’uso dei fondi Pnrr (ad es in materia di appalti).
Il primo workshop della giornata, moderato da Erminia Giorno (Segretaria Generale della Camere di commercio di Cosenza), ha iniziato ad indagare il tema delle competenze digitali. L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha infatti presentato l'iniziativa Repubblica Digitale, ricapitolando quelli che sono stati e quali saranno i passi da compiere per incontrare i requisiti stabiliti dal Digital Compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è inoltre incentrato l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie imprese nel loro percorso verso la digitalizzazione.
Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere i giovani nei processi di internet governance.
Il secondo workshop della giornata, moderato dal dottor Antonio Romeo (direttore Dintec), ha visto gli interventi di Franco Accordino (Capo Unità DG CONNECT Commissione Europea), Andrea Sammarco (Vice Segretario Generale Uniocamere), Angela Francesca Cosentino (Testimonianza Impresa innovativa) e Renato Sicca (Ministero dell’Innovazione tecnologica e della Transizione digitale), i cui interventi ci hanno fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, in particolare per le aree bianche e delle aree grigie. Gli interventi si sono inoltre focalizzati sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Andrea Sammarco ha anche voluto evidenziare l’importanza del lavoro di squadra per la costruzione di infrastrutture di qualità ma anche per affrontare la sfida dell'innovazione del paese (per famiglie ed imprese); ha inoltre precisato come nel mondo imprenditoriale (ma vale anche per le famiglie) ci siano quelli che si sono già mosse verso il digitale e il sostenibile e chi invece ancora è riluttante, fa fatica. Dal workshop è quindi emerso il tema della misurazione della maturità digitale del paese ma anche la necessità di dare risposte certe alle imprese rispetto ai tempi per la nuova infrastruttura ed ai costi
Il terzo incontro della giornata è stato guidato da Erik Lambert (Eurovisioni) ed ha visto i contributi di Francesco Sciacchitano,Rappresentante AGCOM, Elda Brogi EDMO, Gianni Riotta Italian Digital Media Observatory, Antonio Nicita Professore LUMSA ROMA, e Claudia Mazzola Ufficio Studi RAI. Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il fenomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.
A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora. L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.
A conclusione dell’evento si è svolto l’incontro con l’intervento di Alessandro Vesprini, Riccardo Nanni, Sephanie Arnold, e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.
1. Repubblica Digitale / Giovani e Digitale
Nello Iacono - Le competenze digitali
Giulio Mario Donato - Il digitale a servizio delle PMI
Alessia Sposini - Giovani e Internet Governance
L’intervento del dottor Nello Iacono ci ha presentato l’iniziativa Repubblica Digitale, e, all’interno dell’iniziativa, quali sono gli sforzi che la camera di commercio di Cosenza sta compiendo per incontrare i requisiti stabiliti dal digital compass europeo. Sul tema della digitalizzazione si è incentrato anche l’intervento del dottor Giulio Mario Donato, che ci ha presentato nello specifico quali e quante delle risorse del PNRR sono state destinate a supportare le Piccole e Medie Imprese e il loro percorso verso la digitalizzazione.
Giovani e Digitale è stato il tema al centro dell’intervento della Dottoressa Sposini, che ci ha presentato l’iniziativa YouthIGFItaly e fornito una panoramica su quali siano le possibilità attualmente disponibili per coinvolgere i giovani nei processi di internet governance.
2. Infrastrutture per la connettività nel Decennio Digitale Europeo
Franco Accordino
Andrea Sammarco
Marco Bellezza (non ha parlato)
Renato Sicca
Angela Francesca Cosentino
I cui interventi ci ha fornito un riepilogo sullo stato dell’arte per ciò che riguarda i lavori di infrastrutturazione del territorio, concentrandosi in particolar modo sull’importanza dell’accesso ad internet tanto in veste di diritto fondamentale per cittadini e imprese, quanto di strumento essenziale per lo sviluppo economico e per le pubbliche amministrazioni. Il workshop ci ha inoltre presentato il lavoro svolto da Unioncamere per ciò che concerne lo sviluppo della rete 5G e della banda ultra larga.
3. Come combattere la disinformazione. Le iniziative della Commissione e di ERGA
- Alberto Rabbachin
- Francesco Sciacchitano
- Elda Brogi
- Gianni Riotta
- Antonio Nicita
- Claudia Mazzola
- Moderato da Erik Lambert
Il loro intervento ci ha guidato nella comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’European Digital Media Observatory e della sua neonata controparte Italiana, l’Italian Digital Media Observatory. Il focus del workshop è stato incentrato su quali siano gli strumenti attualmente utilizzati per limitare il feneomeno della disinformazione, primo fra tutti il Code of Practice, e quali siano stati i risultati raggiunti e le criticità riscontrate. In tal senso, particolarmente interessante è stato l’intervento del professor Nicita, il quale ha soprattutto messo in luce la necessità di introdurre un nuovo diritto per combattere la disinformazione, ovvero il diritto a non essere disinformati, il cui principio base è che la difesa della libertà d’espressione passi anche per la lotta all’ingannevolezza generata dalla disinformazione. Il dottor Scicchitano ha invece messo in luce quale sia il ruolo dell’ERGA in relazione al Code of Practice, sottolineandone il complesso ruolo di monitoraggio e di propulsione verso una nuova forma di co-regolamentazione reciproca a livello globale che possa affiancare il Code of Practice e superarne gli elementi di criticità.
- Maria Francesca Spatolisano
- Anriette Esterhuysen (Anriette Esteroisen)
- Chengeta’ Masango
- Przemek Typiak (Pfschemek Typiak)
- Anja Gengo
- Sandra Hoferichter (Sandra Eoferichter)
A seguire, la dottoressa Concettina Cassa ha intervistato per noi diversi rappresentanti dell’Internet Governance Forum Globale e del MAG, fra cui Maria Francesca Spatolisano, Anriette Esteroisen, Chengeta Masango, Anja Gengo e Sara Hoferichter. I loro interventi hanno avuto lo scopo di fotografare le attività implementate dall’Internet Governance Forum per incontrare i punti stabili nel 2020 dalla Roadmap for Digital Cooperation. In particolare, gli interventi si sono concentrati sull’identificare quali siano gli strumenti che l’Internet Governance Forum può utilizzare per contribuire alla cooperazione digitale e quali siano, invece, gli elementi di criticità incontrati fin ora. L’intervento di Pschemek Typiak ci ha dato una preziosa anteprima di quelli che sono gli incontri previsiti per il prossimo IGF Globale, che si terrà a Katowice il prossimo Dicembre.
- Alessandro Vesprini
- Simone Pieranni
- Stephanie Arnold
- Gabriele Elia
- Modera: Raffaele Ventura
A conclusione dell’evento si è svolto l’intervento di Alessandro Vesprini, Simone Pieranni, Sephanie Arnold, Gabriele Elia e moderato da Raffaele Ventura. Il workshop, dedicato alla crisi dei semiconduttori, ha messo in luce il ruolo giocato dalla pandemia nel esacerbare una crisi che coinvolge aspetti tanto geopolitici quanto ambientali ed umanitari, focalizzandosi sul ruolo dell’Italia nel complesso scenario politico che riguarda la produzione e la lavorazione di tali fondamentali risorse.
Leggi tutto